Comunicazione e (è) missione.

Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti.

Tra i clienti di PostPickr abbiamo la fortuna di annoverare diversi nomi “importanti”, che rappresentano società per azioni, multinazionali, brand famosi, etc. Poi ci sono clienti che amiamo definire “belli” e che invece corrispondono a piccole e piccolissime realtà, costituite da singoli professionisti o imprenditori autonomi. Persone che nonostante la mancanza di budget “importanti” riescono ugualmente ad ottenere risultati straordinari, grazie all’impegno costante e quotidiano alimentato dall’estro, dalla passione e dall’entusiasmo.

Il nostro cuore batte per loro e siamo orgogliosi di aver creato uno strumento a supporto del loro lavoro nel web e nei social. Come nel caso di Suor Stefania, nella cui bella storia ci siamo imbattuti e la cui assoluta originalità incarna perfettamente il senso della nostra rubrica “Lavorare con i Social Media”.

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Premetto che non sono una professionista, anche se mi considero comunicatrice per natura, e che mi sento molto onorata di aver ricevuto l’invito dal team di PostPickr per scrivere la mia, la nostra esperienza nel web e nel mondo social.

Dico “nostra” perché non sono una navigatrice/comunicatrice solitaria: faccio parte di un’equipe molto particolare, come vi racconterò fra poco.

Sono Stefania, ho 41 anni, e sono suora Missionaria della Consolata. Vivo in Bolivia dal 2013, e dal 2015 faccio parte del team per la comunicazione nel web del mio Istituto religioso missionario. Con me lavorano suor Sandra, argentina, che vive in Mongolia, e suor Luz Mery, colombiana, che vive in Italia. Non ci siamo mai incontrate tutte e tre allo stesso tempo in un luogo geografico concreto, ma i mezzi di comunicazione facilitano il nostro lavoro e fanno crescere anche l’amicizia fra noi. L’unico nostro problema è il fuso orario: tra Bolivia e Mongolia ci sono 12 ore di differenza! Per il resto non ci sentiamo solo un gruppo di lavoro, ma una vera e propria comunità unita da tanti motivi, e il principale: annunciare le cose belle che danno senso alla nostra vita

Nel novembre 2015 abbiamo iniziato a muoverci pensando alla creazione di un sito, o di vari siti, per raccontare la nostra missione. Nelle varie ricerche compiute, in un video su YouTube abbiamo scoperto PostPickr, e ho iniziato a testarlo sui miei socials personali.

La prima cosa che mi è piaciuta è l’interfaccia molto intuiva del Social Assistant che in pochi minuti si impara ad usare. Uno dei suggerimenti proposti da Postpickr era un buongiorno ai followers, che ho applicato al nostro mondo missionario, creando una rubrica che dà il buongiorno con una foto di un’alba da una delle nostre missioni sparse nel mondo, ed ancora oggi è una delle rubriche con più successo e interazione.

Sapevamo che senza una buona rete di socials, il sito non avrebbe avuto una risonanza. Mentre ci lanciavamo nella costruzione del nostro spazio web, abbiamo creato la nostra rete di socials. Nel nostro team sono l’incaricata di questo settore, ma non sempre è facile stare al passo con i continui cambi e il ritmo accelerato e senza interruzione di questo mondo.

Per di più, vivo in una zona rurale, e per collegarmi a internet – fino a poche settimane fa – dovevo salire su una collina con il mio portatile e il modem usb… anche perché lo smartphone non aveva un buon segnale per caricare un browser o le apps dei socials. Eppure, nonostante tutti questi limiti tecnici, ho potuto fare una buona programmazione di contenuti che riflettessero lo spirito con cui lavoriamo nel web, grazie a Postpickr.

 

Stefania Raspo al computer

 

Tutte e tre siamo religiose con vari impegni e lavori, ma proprio dall’immersione nel mondo missionario nascono idee ed entusiasmo per concretizzare il nostro sogno e il nostro obiettivo: raccontare la missione, che è la cosa più bella che ci sia capitata. Una frase che mi è sempre piaciuta dice: “Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti”. Ed è così: raccontiamo qualcosa che ci entusiasma e da senso alla nostra vita. Lo facciamo con il cuore. E personalmente intuisco che anche il Team di Postpickr non lavora solo con la testa, ma anche con il cuore. Per questo, penso, c’è stata simpatia immediata!

Con il tempo, l’integrazione di nuovi socials è andata di pari passo con lo sviluppo di Postpickr, così come nelle difficoltà degli ultimi mesi – per esempio con Facebook – mi sono sentita seguita e orientata dalle indicazioni del Team.

Termino questo guest post dicendo a pieni polmoni che mi sento fortunata di poter comunicare ciò che mi piace e che amo, e di poterlo fare grazie al mio caro Social Assistant made in Italy.

 

Stefania Raspo, 41enne, piemontese di origine e boliviana di adozione. E’ suora missionaria della Consolata e fa parte dell’equipe Webmissio che cura la comunicazione nel web per la sua congregazione religiosa. Da quasi 6 anni vive in Bolivia, nella zona rurale di Potosí, con la popolazione nativa quechua.