Facebook e Neuromarketing

Facebook e Neuromarketing

 

Con il termine neuromarketing si intende l’applicazione delle conoscenze neuroscientifiche al marketing per analizzare cosa avviene nella mente del consumatore, quali elementi di annunci e campagne influenzano comportamenti e decisioni di acquisto e come si crea il coinvolgimento emotivo nei confronti di un brand, un prodotto o un servizio.

Nel 2002 Ale Smitds ha coniato il termine neuromarketing per offrire una soluzione in grado di migliorare la comprensione del consumatore e creare strategie di marketing più efficaci, partendo dal presupposto che raramente gli utenti dicono ciò che pensano e focus group, questionari e ricerche di mercato tradizionali hanno diversi limiti.

I marketer di oggi sanno che creare una campagna su Facebook richiede conoscenza di economia comportamentale, psicologia cognitiva e sociale per capire le motivazioni inconsce alla base dei comportamenti quotidiani delle persone. Creare un annuncio o una campagna Facebook che converte è un’arte e dato l’affollamento pubblicitario del social media oggi ottenere conversioni è un compito non semplice. 

Le ultime novità dell’algoritmo Facebook e l’importanza del neuromarketing

Ultimamente Facebook ha praticamente annullato la reach organica delle pagine e tutte le aziende hanno dovuto aumentare il budget destinato a campagne Facebook e post sponsorizzati. La prima conseguenza è stata un maggior affollamento del mercato e a parità di investimento pubblicitario il numero di persone raggiunte è notevolmente diminuito.

Ecco perché conoscere le basi del neuromarketing è fondamentale per non sparire nei vari post di amici, parenti, buongiornissimi e altro ancora. Usare la neuroimmagine e misurare le risposte fisiologiche e emotive degli utenti permette di modificare i processi decisionali alla base dell’acquisto e si interpretano i bisogni dei consumatori.

Ecco 5 consigli utili da applicare da subito ai tuoi annunci e campagne Facebook.

5 consigli per fare neuromarketing su Facebook

1. La leva della scarsità

Minore è la disponibilità di un bene, maggiori sono le probabilità di volerlo acquistare e le edizioni limitate accendono una vera e propria miccia nel cervello umano. Come utilizzare questo concetto su Facebook?

Puoi comunicare che il prodotto in vendita è disponibile in edizione limitata e centrare il copy dell’annuncio sul fatto che si tratta di un bene esclusivo che si può acquistare solo ora.

2. L’importanza di una ricompensa immediata

Ogni persona ama essere premiata e vincere subito e guadagnare mentre si fa shopping è il concetto alla base del successo delle tradizionali raccolte a punti e delle carte fedeltà. Una campagna di fidelizzazione pensata nel lungo periodo ha però un effetto frustrante ed è meglio offrire all’utente Facebook una ricompensa immediata per motivarlo all’azione.

Basta davvero poco ad aumentare le conversioni: un piccolo regalo o sconto per chi acquista entro una certa data, un messaggio di congratulazioni con un’offerta esclusiva, un gadget o altro ancora.

3. La capacità di usare i colori

Le ricerche di neuromarketing hanno dimostrato come i colori caldi usati nelle campagne pubblicitarie aumentino le vendite e influenzino positivamente la percezione del brand. È questo il motivo per cui il rosso di Coca-Cola è preferito al blu di Pepsi, ad esempio. Se si vuole colpire davvero l’inconscio del potenziale cliente le immagini e le grafiche dei Facebook Ads devono puntare su toni caldi.

 

Esempio di uso dei colori in un post sponsorizzato

 

4. Visi e volti sorridenti convertono di più  

È stato dimostrato che gli annunci pubblicitari più efficaci raffigurano volti e persone sorridenti, dato che ogni essere umano tende a decodificare i segnali emotivi di un viso ed è sensibile alle persone che sorridono.  In caso contrario aumenta la diffidenza nei confronti del contenuto promozionale: il consiglio per fare neuromarketing con Facebook è aggiungere un volto sorridente al tuo Facebook Ads.

 

Esempio di uso di volti sorridenti in un post sponsorizzato

 

5. Pubblicare maggiormente nell’ora di punta

Le persone tendono a guardare di più gli smartphone quando si trovano in luoghi affollati e quindi nelle ore di punta aumenta la sensibilità agli annunci pubblicitari su Facebook. Secondo il neuromarketing è bene programmare gli annunci negli orari in cui le persone vanno al lavoro e magari creare contenuti personalizzati usando il marketing di prossimità.

Facebook e Neuromarketing: repetita iuvant

Tutti i social media manager vogliono ottenere il maggior numero di conversioni al minor prezzo e studi e ricerche dimostrano come un messaggio per entrare nella mente del consumatore deve essere visualizzato almeno 10 volte.

Tornando ai Facebook Ads, il consiglio è mostrare più volte l’annuncio al target individuato concentrandosi sulle visualizzazioni a scapito della visibilità oppure scegliendo obiettivi di conversione differenti come il CPC o collegare la conversione al pixel di Facebook.

Per approfondire la conoscenza del neuromarketing e applicare i concetti base alle tue campagne Facebook ti consiglio questo libro.

Conclusioni

Fare una campagna Facebook Ads di successo richiede molto di più che basarsi sull’intuizione e sul senso comune e la conoscenza del neuromarketing è sempre più importante per il lavoro di social media manager.

Potrai scoprire come comporre un copy vincente, ottimizzare le immagini ma anche come targetizzare il pubblico e impostare la pubblicazione dell’annuncio ottenendo conversioni e maggiore fatturato per la tua azienda.

 

Cristina Skarabot – Dal 2014 affianco i liberi professionisti e le aziende di ogni dimensione nel difficile compito di farsi conoscere e vendere online. Una vera passione per tutto ciò che si muove sul Web mi ha spinta a specializzarmi in content e social media marketing ed ogni giorno lavoro con la stessa passione al fianco di professionisti e aziende. Da novembre 2018 sono Content Marketing Certified by Hubspot.

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