Lo scrittore indie e il social media management

Ospite del quarto appuntamento della Rubrica “Lavorare con i Social Media” è Alessandro Volucello, il classico esempio di chi eleva le sue passioni a vera e propria materia di studio, dedicando il tempo libero alla ricerca e all’approfondimento personale. Esperto conoscitore in materia di self-publishing (nonché utente di PostPickr della primissima ora), in questo post ci illustra gli utilizzi principali di una piattaforma di social media management per lo scrittore indipendente.

 

Lo Scrittore Indie ed il social media tool

 

Prima di tutto ho un po’ d’imbarazzo a scrivere questo post. Perché? Perché esso non può essere lungo. Già! Ma chi lo dice? Lo dice una regola ferrea di Internet non scritta: è molto difficile ricevere l’attenzione di un lettore che impegna gli occhi verso un monitor classico, per quanto sofisticato sia. Le periferiche video che non usano la tecnologia e-ink emettono (anche se tendiamo a non accorgercene) luce continuamente, affaticando in modo rapido la vista.

Allora, bando alle ciance, e pensiamo subito a chi potrà esser letto proprio attraverso l’inchiostro elettronico o quello fisico impresso sulla carta di un libro. Parliamo, cioè, dello scrittore, ma non di uno qualunque: di quello che sta intravvedendosi nel panorama italiano dell’autopubblicazione.

I canali di diffusione

Chi cura, o è intenzionato a curare, ogni fase della propria attività scrive, fa stampare e poi promuove il frutto del proprio ingegno. Deve necessariamente pensare a tutti gli aspetti, da quello creativo, come la stesura del testo, a quello noioso, come gli adempimenti burocratici, a quello comunicativo, come la diffusione di anticipazioni e news.

Riguardo quest’ultimo, elargisce informazioni attraverso:

  • la posta elettronica, quindi grazie a uno strumento principalmente pensato come di scambio uno-a-uno;
  • i social network, quindi grazie a uno strumento principalmente pensato come di scambio uno-a-molti.

Ambedue gli ambienti sono di cruciale importanza e si arricchiscono in modo leggermente diverso fra loro. In questo breve articolo mi calo nel secondo dei due combinandone l’uso con un social media tool.

Gli strumenti

Uno scrittore, a meno che non voglia tenere la propria opera nel cassetto (comportamento contrario, ahimè, a sani principi, ma comprensibile), avrà necessità di far conoscere il proprio operato, avrà desiderio di stuzzicare la curiosità con anteprime incisive, avrà interesse a dir la propria su argomenti d’attualità i cui contenuti intersechino quelli dei suoi scritti, e avrà gioia nel comunicare con largo anticipo presentazioni e meeting.

Il tool adatto allo scopo è quello che permette una calendarizzazione delle comunicazioni, che verranno poi diffuse sui vari social collegabili. Si può comunicare periodicamente sia che l’attività di autore indipendente (ma sarebbe meglio dire <<autonomo>>) debba ancora incominciare, sia che abbia già dato il via alle danze.

Vi dico subito (e Big G, là fuori, sa farlo molto meglio di me) che di tool ce ne sono molteplici. La scelta, insomma, non vi manca. Aggiungo però:

  • oggi ce n’è uno soltanto, nativo italiano in lingua, capace di competere coi migliori in circolazione;
  • una comparativa è ardua poiché gli elementi di valutazione sono tantissimi, e pure mutevoli giornalmente, ma posso assicurarvi che quello a cui sto dando cenno, equilibrando il peso del maggior numero possibile di essi, ha una potenza notevole;
  • l’innovazione, per il social media tool di cui parlo, non è un aspetto come un altro ma un must;
  • l’helpdesk è 5 stelle;
  • è stato dotato di un pricing che permette la scalabilità. Mi spiego come mangio: Vi accompagna nella crescita, cioè vi consente di non dover rinunciare ai vostri sogni ancor prima di iniziare a causa di fasce di prezzo elevate e, specialmente, per assenza di un primo livello totalmente free.
  • è italiano. – <<Alessandro, questa l’avevi già detta!>> -. No no, stavolta voglio dire che i protagonisti di PostPickr stanno proprio lavorando in Italia (lo so cosa state pensando, e vi avallo: <<hanno qualche rotella fuori posto>>), quindi si confrontano quotidianamente con gli ostacoli di una della nazioni più ostiche al mondo alle imprese: Mi sa che sono pure appassionati. Mumble mumble…

Il piano editoriale

Dettagliamo ora la tipologia di post da programmare in base al genere cui apparteniamo.

  • Fiction – romanziere (oggi anche detto <<novelist>>) di qualsiasi caratterizzazione, romantico classico, ultramoderno, per un pubblico adulto o per uno infantile, di fantascienza, storico e via discorrendo:
    • Se ancora deve uscire il primo libro, racconto per immagini e video della preparazione all’attività, con dettagli sulla propria postazione di lavoro come dei luoghi, interni e/o esterni, preferiti di riflessione e, magari, d’ispirazione;
    • Teasing con “spezzoni” dell’opera volti a incuriosire e spingere all’acquisto;
    • Elencazione degli store fisici e online, con eventuali successive integrazioni;
    • Distribuzione di immagini e video dei momenti chiave di partecipazione a incontri e concorsi;
    • Calendarizzazione delle presentazioni dell’opera;
  • Non-fiction – saggista:
    • Se ancora deve uscire il primo libro, racconto per immagini e video della preparazione all’attività, con dettagli sulla propria postazione di lavoro come dei luoghi, interni e/o esterni, preferiti di riflessione e, magari, d’ispirazione;
    • Teasing per incrocio con i fatti d’attualità o le novità (come, per esempio, scoperte archeologiche o scientifiche) dell’argomento trattato, appena sopraggiungono;
    • Spezzoni d’interviste in cui si è protagonisti, andate in onda via radio o TV;
    • Elencazione degli store fisici e online, con eventuali successive integrazioni;
    • Calendarizzazione delle presentazioni dell’opera;

È possibile usare la piattaforma di social media management per la calendarizzazione (funzione principe), ma pure per impostare singoli post nel tempo e lavorare coi feed. Si possono inserire foto, immagini animate, video e collegamenti, si può creare e gestire una squadra e si può operare per “sotto-ambienti” (pensiamo alle company che hanno segmentato l’offerta mettendo a disposizione quelli che sono definiti profili, gruppi, community, pagine e board).

Una volta deciso, anche solo a grandi linee, come ci si vorrebbe muovere, consiglio in modo forte di farsi aiutare da un editor (termine che sto usando per circoscrivere chiunque a qualunque livello abbia potere di approntamento di un palinsesto, previa vostra autorizzazione). Almeno inizialmente, è consigliabile scegliere il nostro collaboratore fra i più vicini supporter. Ad attività in carrozza (o disponendo di un buon budget) si può optare per soluzioni sicuramente professionali.

Ora mi fermo qui (come nella canzone dei Dik Dik) e vi auguro di conquistare le desiderate vette.

Tanta china d’idee a tutti!

 

Alessandro Volucello, geometra e amministrativo, fin da giovanissimo ha desiderato approfondire nello studio e arricchirsi di esperienze lavorative. Curioso e possibilista, come quando da bambino, guardando le macchinine radiocomandate, immaginava piccoli elicotteri dotati di videocamera che, guidati da lontano, avrebbero potuto sorvolare fiumi e colline, oggi ritiene che lo scrittore indipendente, ben erudito e supportato, potrà presto competere in consensi con quello classico.