Ecco i passaggi cruciali per tentare di creare coinvolgimento sul social network di Meta

Chiunque gestisca una pagina Facebook è animato dall’ambizione di vedere crescere il numero di follower e le interazioni con la speranza che da una buona attività sul social network derivino delle conversioni. Creare engagement su Facebook, infatti, consente ai brand e ai professionisti di farsi conoscere da una cerchia di pubblico sempre più ampia. Tuttavia, per quanto molti ci provino, non tutti riescono a sfruttare questa piattaforma al massimo.

In questo articolo ti darò 5 consigli per cercare di ottimizzare la tua gestione delle attività su questo social network e far crescere il tasso di coinvolgimento degli utenti.

 

Aumentare i like su Facebook

 

1) Come far crescere l’engagement su Facebook? Sicuramente partendo dall’analisi

Non voglio farti credere che esistano bacchette magiche o formule infallibili per far sì che tutti i tuoi post ricevano centinaia o migliaia di like, commenti e condivisioni, ma ci tengo a spifferarti quelle che, a mio modo di vedere, sono le best practice per ottimizzare la tua social media strategy.

Come prima cosa, non posso evitare di soffermarmi sull’importanza della lettura dei dati della tua pagina. La sezione Insight di Facebook, infatti, è una risorsa dalla quale devi partire per capire qual è il tuo pubblico, in che modo si interfaccia con te e quando lo fa. Avere un riferimento attendibile su quello che è accaduto nella tua pagina finora è la base da cui partire per rimetterti in carreggiata e correre verso il traguardo finale.

Ed è proprio analizzando i risultati delle tue vecchie attività sul network che avrai modo di ottimizzare alcuni passaggi chiave per ottenere una crescita.

Leggi anche: Come funziona l’algoritmo di Facebook e come aggirarlo nel 2022

 

2) Pubblica negli orari e nei giorni giusti

Il primo di questi passaggi è senza dubbio l’individuazione dei momenti più propizi per condividere i tuoi contenuti. Sì, perché le tue aspirazioni a ricevere view e interazioni non possono essere affidate al caso e allo “speriamo che”, ma necessitano di riscontri affidabili e tangibili. Studiando i risultati dei tuoi vecchi post su Insight potrai riscontrare in quali giorni della settimana il tuo pubblico è più propenso a trascorrere del tempo online nella piattaforma di Zuckerberg.

Non solo: questo strumento analitico ti mostrerà anche quali fasce orarie fanno registrare un tasso di coinvolgimento maggiore. Una volta in possesso di tali informazioni, sarai in grado di programmare la pubblicazione dei tuoi post (magari con l’ausilio di un gestore per i social media) nei giorni e negli orari in cui le probabilità di generare engagement e ricevere ‘Mi piace’ e commenti sono più alte.

 

3) Interagisci con i tuoi follower

Sapevi che uno dei modi migliori per ricevere attenzione è dare attenzione? Beh, questa regola non vale soltanto nelle relazioni amorose ma anche sui social media (Facebook incluso). È chiaro, infatti, che se farai di tutto per far sentire i tuoi follower coinvolti in ciò che fai, essi saranno stimolati a interagire assiduamente con te. Per questo ti dico: i tuoi post ricevono commenti simpatici, richieste di informazioni, critiche? A prescindere da cosa scrivono i tuoi seguaci, rispondi! 

In questo modo diventerai più ‘reale’ e gli utenti lo apprezzeranno. Certo, stare dietro a tutti i commenti, specialmente quando questi sono tanti, è una missione quasi impossibile. Nulla però ti vieta di utilizzare un bot se non hai la possibilità di impegnare un team di persone in questo genere di attività.

 

Coinvolgimento su Facebook

 

4) Pubblica contenuti che incentivano l’engagement

Se vuoi che i tuoi post ottengano visualizzazioni e interazioni non puoi voltare la faccia dall’altra parte e far finta di non vedere i cambiamenti che Facebook ha subito durante gli anni. Come in tanti altri social, infatti, anche in questo i contenuti video generano un engagement nettamente superiore rispetto alle immagini, ai testi e ai link. Devi sapere, però, che quando ti parlo di video mi riferisco soprattutto a quelli creati sulla piattaforma.

Sì, perché Facebook tende a premiare i contenuti nativi a discapito di quelli che collegano a una sorgente esterna (ad esempio YouTube o Dailymotion); pertanto, includere nella tua strategia un certo numero di video caricati direttamente sulla piattaforma è una tattica che dovrebbe agevolare il coinvolgimento. Questi contenuti, infatti, non solo attirano la curiosità dei follower ma sono supportati e spinti dall’algoritmo di Facebook.

 

5) Attingi dai post che hanno già ottenuto successo

Nel momento in cui redigi il calendario editoriale per Facebook potresti avere difficoltà a capire che genere di contenuti mettere in agenda. Tuttavia, grazie alla sezione Insight potrai fare un viaggio nello storico dei tuoi post vecchi e capire quali hanno ricevuto il maggior numero di view, like e commenti. Non ti sto dicendo di creare una copia esatta di questi contenuti, bensì di annotare le tematiche affrontate, il tono di voce che hai usato e altre caratteristiche che potrebbero aver fatto la differenza rispetto ad altri post meno performanti.

Se riuscirai a cogliere questi aspetti e replicarli nei nuovi post è probabile che i tuoi seguaci rispondano alla stessa maniera.

Leggi anche: Viral marketing Facebook: cos’è e come sfruttarlo al meglio

 

In conclusione

Questo breve articolo non vuole essere una guida infallibile per aumentare l’engagement della tua pagina Facebook, ma un semplice insieme di suggerimenti che potresti applicare alla tua strategia di social marketing. Per semplificare il tuo lavoro di creazione e pubblicazione dei contenuti faresti bene a utilizzare un social media manager tool rapido, intuitivo, funzionale e ricco di integrazioni come Postpickr.

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